Le pitture ecologiche, come tutte le finiture naturali,  prevedono la totale esclusione di materie prime di sintesi petrolchimica e l’uso di componenti di origine naturale o di “chimica dolce” che creino un “minimo minor impatto” per l’ambiente e la salute di chi li usa.

Sul mercato oggi sono presenti una serie di prodotti sedicenti "ecologici", con suffissi "eco", "bio", "naturale". La Spring Color non ritiene sufficiente la dicitura "zero VOC" (composti organici volatili) che indica una bassa percentuale di solventi, senza specificare quali e quindi senza distinguere tra componenti naturali atossiche e sostanze pericolose. Secondo noi le pitture e le vernici ecologiche non devono contenere traccia delle sostanze cancerogene presenti nelle vernici convenzionali (numerosi tipi di solventi, pigmenti, coadiuvanti e alcune cariche).

Per sapere di cosa parliamo bisogna anzitutto conoscere di cosa è fatta una miscela pittorica (pittura o vernice).

Gli elementi essenziali sono cinque: 

  1. COLLE (leganti)
  2. CARICHE
  3. PIGMENTI
  4. SOLVENTI
  5. COADIUVANTI


COLLE o LEGANTI: Questo gruppo determina la specie e le caratteristiche principali di una pittura o di una vernice, che sono definite a seconda del legante principale contenuto in formulazione. Nei prodotti vernicianti attuali le colle sono rappresentate da resine polimeriche sintetiche aventi molecole complesse (resine acriliche, vinilversatati, alchidiche, epossidiche, silossaniche, siliconiche, ecc...). Lo svantaggio principale delle pitture con resine sintetiche è rappresentato dal fatto che la pellicola formatasi con il tempo tende a degradarsi manifestando fessurazioni, sollevamento e distacco a brandelli, rovinando l’estetica, compromettendo inoltre i supporti e producendo pericolose polveri che vengono respirate dagli occupanti dell’ambiente.

CARICHE: Le cariche sono materie rinforzanti dello strato pittorico, normalmente inerti e costituiscono fino al 60% della composizione della miscela pittorica. Le moderne vernici e pitture usano più o meno le stesse cariche di un tempo : carbonati di calcio amorfi e cristallini, talchi, mica, argille, gesso, polveri di marmo, quarziti, sabbia. Oggigiorno però esistono anche delle cariche “modificate” artificialmente con rivestimenti di sostanze sintetiche, cotture e “precipitazioni fisico-chimiche”.

PIGMENTI: I pigmenti sono le materie coloranti di una miscela pittorica. Senza di essi il prodotto sarebbe un vernice trasparente o neutra. Gli ossidi sono i pigmenti più rappresentativi (ossidi di ferro, zinco, titanio).
Essi posseggono livelli di saturazione di tinta molto alti, cioè normalmente dopo la seconda mano non avviene più incremento dell’intensità della tinta (come succedeva un tempo con le terre naturali).
L'industria chimica negli ultimi decenni ha proposto una serie di pigmenti organico-sintetici dai toni molto forti e accesi (aniline, ftali, irgaliti, ecc...).  Questa forte coprenza, ricercata in quanto facilita l’opera dell’applicatore, dà luogo però a valori di “sordità” e “piattezza” di colorito, criticati nell’edilizia del restauro da ricercatori, soprintendenti, progettisti e operatori.

SOLVENTI: I solventi e i diluenti della miscela pittorica e del legante sono materie prime essenzialmente volatili. Nelle pitture acriliche o viniliche o in quelle con resine amminoplastiche, con poliesteri o poliuretani, i solventi organici più usati sono Idrocarburi Alifatici ed Aromatici, Alcoli, Chetoni, Acetati e Glicoli : la loro caratteristica è un'alta volatilità. Nelle vernici i solventi più comuni sono il Toluene, lo Xilene e i Glicoli; negli inchiostri si usano in prevalenza i Chetoni ed infine nelle colle il N-Esano.

COADIUVANTI: I coadiuvanti sono componenti secondari che servono a stabilizzare meglio le miscele pittoriche. Esistono gli antischiuma che servono a mantenere l’impasto più omogeneo; i sospensivi e gli addensanti che lo fanno essere più compatto;  i coalescenti che integrano le funzionalità delle resine sintetiche; i tensioattivi che emulsionano le parti grasse con quelle acquose; i bagnanti e i disperdenti che inglobano meglio le polveri immesse; i conservanti e i protettivi del film secco che combattono le cariche batteriche; i ritardanti che permettono un’essiccazione omogenea del film pittorico; gli essiccanti che velocizzano l’indurimento degli oli e dei grassi; gli antibolle che preservano il prodotto da eventuali formazioni di piccoli crateri contenenti aria; inoltre i profumanti, gli idrorepellenti, i correttori di acidità...

Vedi le pitture e le vernici ecologiche disponibili in catalogo

 




 

 
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